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Post by On 16 Marzo 2018 In Fbf news

La Israel Cycling Academy a Firenze, in nome di Bartali

Un pezzo del Giro d’Italia passa anche da Firenze: sarà un’edizione storica, quella 2018, con partenza da Israele e arrivo a Roma. Un’edizione che racconta di un dialogo tra i popoli e di come lo sport possa diventare un ponte tra culture diverse, in grado di ricongiungere anche le fratture più profonde. Durante il Florence Bike Festival avremo occasione di vedere una piccola anteprima di tutto ciò: a Firenze arriveranno alcuni atleti della Israel Cycling Academy, per prendere parte ad una particolare iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, in onore a un ciclista che ha fatto non solo la storia dello sport, ma anche d’Italia: Gino Bartali.

A fare da ponte, in questo caso, è stato De Rosa, sponsor della nazionale israeliana ma anche della Granfondo Firenze. Ne abbiamo parlato con Ran Margaliot, general manager della Israel Cycling Academy.

Quest'anno il Giro d'Italia parte da Israele: qual è il messaggio? E cosa vi augurate che rappresenti per il vostro Paese?

Un messaggio sportivo, prima di tutto: vorremmo sfruttare questa grande manifestazione per sviluppare il ciclismo nel nostro a partire dall’infanzia, appassionare il pubblico a questo sport. Ma anche un messaggio di pace, un simbolo molto forte di unione tra popoli e persone. E’ anche una grande occasione per portare turismo nel nostro Paese: Israele è un paese complicato, ma il nostro è un popolo misto, abituato a vivere assieme. La realtà qui è di convivenza tra etnie, abitudini, culture differenti. E’ molto diverso rispetto a quello che può pensare chi vede Israele solo in tv. E questa è una grande opportunità per mostrarlo.

A proposito di multiculturalità, la Israel Cycling Academy è il team più multietnico al mondo.

Israele è un melting pot, qui sono arrivate persone da tutto il mondo e abbiamo voluto creare una squadra che rispecchiasse questa realtà. Ci sono 24 atleti provenienti da 16 nazioni e cinque continenti, che credono in 3 religioni diverse. Anche questo è un messaggio di convivenza che vogliamo portare nel mondo.

In che modo sarete coinvolti al Florence Bike Festival?

Il festival della città di Gino Bartali non poteva non coinvolgerci. Per noi è un idolo, sia a livello umano che sportivo. Il nostro Paese deve tanto alla storia di Bartali e siamo molto felici di poter partecipare. Saremo presenti con 4 o 5 atleti del team, il pullman ufficiale della squadra e il nostro sponsor, De Rosa, che è anche il title sponsor della Granfondo Firenze. Insieme faremo una serie di eventi con la famiglia Bartali: sarà il nostro tributo per lui.

E’ la prima volta che venite a Firenze?

Non è esattamente la prima volta: abbiamo già percorso due volte l’itinerario Ponte a Ema-Assisi in onore a Bartali, ma essere a Firenze tre settimane prima della storica partenza del Giro d’Italia da Israele è un’opportunità unica.  

Letto 135 volte Ultima modifica il Martedì, 20 Marzo 2018 11:34
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