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Post by On 05 Marzo 2018 In Fbf news

Su e giù tra vette e laghi: tutte le salite della nuova GFI

A un primo sguardo il percorso potrebbe sembrare simile a quello dell’anno scorso, fatta eccezione per il nuovo scenografico punto di partenza. Invece pedalando lungo i 144 km del lungo e i 106 del medio percorso sembrerà quasi del tutto diverso. Sì perché buona parte del tragitto sarà percorso nel senso opposto rispetto al solito, ribaltando la prospettiva e soprattutto le salite e le discese.

 Rientra il giro completo del Lago di Bilancino, mentre si aggiunge un nuovo importante strappo da aggredire con tutta l’energia necessaria, preservando un po’ di risorse per la salita finale, su quella via Salviati resa celebre nel mondo dai Mondiali di Ciclismo 2013.

Proviamo a fare un tour virtuale lungo la De Rosa Granfondo Firenze, su e giù per i tornanti, tra il blu di Bilancino e il verde del Mugello. Usciti dalla città di Firenze si comincia a salire verso Fiesole, si passa attraverso il centro e si prosegue lungo una salita molto pedalabile e molto panoramica verso Poggio Capanne, con una pendenza media del 4,2% e picchi del 13%, fino a raggiungere un’altitudine di 556 m sopra il livello del mare. Da Poggio Capanne si riscende a Pratolino e si prosegue per Vaglia, fino ad arrivare al Lago di Bilancino. Qui si incontra il primo punto di ristoro del percorso e si va avanti verso Galliano.

E’ qui che il medio e il lungo percorso si dividono e inizia, per chi sceglie l’opzione full optional, la seconda importante salita e la più impegnativa in assoluto: quella del Passo della Futa. Quasi 13 km, con un dislivello di circa 700m, una pendenza media del 5,4% con picchi massimi del 12%. Si comincia subito a faticare, pedalando tra due file di cipressi, per poi prendere un po’ di fiato, fino a 3km dal Passo circa, dove si incontra qualche tornante impegnativo. In cima alla vetta siamo a 890m slm e non sono mancate le volte in cui si respirava un clima da montagna, durante la De Rosa Granfondo Firenze.

La successiva discesa, verso Firenzuola, rappresenta uno dei motivi che hanno spinto al cambio di direzione lungo il percorso: qui troviamo infatti un tratto di strada molto bello, completamente asfaltato di fresco e messo quindi in sicurezza per una discesa davvero spettacolare.

Dopo è di nuovo salita, ma non eccessivamente dura, fino al Passo del Giogo, con una pendenza media del 5% e picchi dell’11%: 12,7 km in tutto, fino a riportarsi a quota 890 m slm. Giù in discesa verso Scarperia ed ecco che ci ritroviamo sulle famose Salaiole, new entry della GFI 2018: più che una salita uno strappo, della lunghezza complessiva di 1,2 km di cui i primi 800 metri molto impegnativi, quasi tutti al 14% di pendenza. Segue una discesa molto tecnica tra Polcanto e Borgo San Lorenzo per poi ripassare da Vetta alle Croci e scendere fino al famigerato attacco di via Salviati, la salita da 600m in grado di mettere alla prova anche i più allenati. Il consiglio? Non arrivarci completamente privi di energie!

 

 

Letto 164 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Marzo 2018 18:11
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