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Post by On 01 Marzo 2018 In Fbf news

Fosco Bessi, 70 anni e non sentirli

Se dovesse far posto ad ogni traguardo raggiunto la Fosco Bessi, società sportiva le più longeve d’Italia, probabilmente dovrebbe aprire una dependance della storica sede di Calenzano. Perché nel corso degli anni non ha mai smesso di organizzare gare e non ha mai lasciato indietro nessuno. La filosofia che guida da sempre la Fosco Bessi, infatti, è quella di far correre tutti, anche gli atleti che non avevano mai messo i piedi sui pedali, incoraggiandoli. Ottenendo ottimi risultati. Sarà per questo che la società sportiva ha resistito alla ricostruzione e agli alti e bassi del ciclismo degli ultimi 70 anni, mettendo profonde radici nel territorio. “Uno dei più grandi Ct della nazionale italiana di ciclismo, Alfredo Martini, che era originario di Calenzano, non si è mai perso una presentazione”, racconta Saverio Metti, team manager e coordinatore generale. Ma l’orgoglio più grande è quello per i corridori che passano di qui e proseguono lungo la strada del ciclismo: una ventina nei dilettanti, con l’obiettivo sempre presente di portare qualcuno nei professionisti. Nel frattempo, tante soddisfazioni dai campionati juniores, vinti nel 2013 e nel 2015 da atleti della Fosco Bessi.

Il 2018 segna un traguardo importante per la Fosco Bessi: il 70esimo compleanno.

Sì, la Fosco Bessi è stata fondata nel 1948 da Don Milani insieme a altre persone di Calenzano, che la intitolarono a un partigiano scomparso. Lungo il percorso abbiamo avuto solo due presidenti, il primo e quello attuale, Alvaro Belli. L’idea di base che ha segnato tutti questi anni è stata quella di far correre tutti, fin da piccoli, cercando di portarli il più lontano possibile. Il ciclismo è uno sport duro: la sfortuna è che c’è da faticare, la fortuna è che non stai mai in panchina. La squadra ti può aiutare, ma resta uno sport individuale.

Quanti atleti si allenano e gareggiano con voi?

26 giovanissimi, 9 esordienti, 13 allievi, 12 juniores e una quarantina di amatori. Da 7 anni abbiamo anche la categoria juniores e siamo gli unici a farlo nella zona di Firenze. Abbiamo passato anni con 5 o 6 tesserati, ma adesso si è ricreato un buon gruppo di giovani. Questo perché la società è attiva, si muove bene anche sui social network, ottiene risultati e quindi è più attrattiva. Ci sono società molto antiche in provincia di Firenze nelle quali non c’è stato ricambio generazionale e sono rimaste un po’ indietro.

Di quali attività siete più orgogliosi?

Negli ultimi 3 anni abbiamo preso in gestione il Velodromo delle Cascine, uno dei più antichi d’Italia, risalente all’800, ma che in pochi conoscono e sfruttano per l’attività ciclistica. Nell’ultimo anno lo hanno frequentato un centinaio di ragazzi. Durante lo scorso Florence Bike Festival lo abbiamo aperto a tutti per far capire che il Velodromo vive: è stato importante in una manifestazione del genere far vedere che il Velodromo è fruibile, non solo per chi gioca a calcio. E poi organizziamo diverse gare durante l’anno.

Un notevole sforzo organizzativo. Quali sono i prossimi appuntamenti?

Il 2 aprile si terrà la Coppa Comune di Calenzano, come da 70 anni, nel giorno di Pasquetta, su un circuito rivolto a esordienti, allievi e juniores. Il 1° maggio sarà la volta del Gran Premio dei Lavoratori, anche questo alla 70esima edizione, tra le gare più antiche d’Italia. In primavera/estate si svolgeranno tre gare per i giovanissimi, oltre alla Cronoscalata Firenze-Fiesole, a settembre, per allievi e juniores.

Letto 84 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Marzo 2018 18:11
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