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Post by On 05 Febbraio 2018 In Fbf news

Firenze capitale della bici: obiettivo Bicipolitana

Oltre 120mila fiorentini iscritti ai servizi di bike sharing in neanche cinque mesi sono una mezza rivoluzione, in una città in cui circolano 200mila auto private per poco più di 300mila residenti e si stimano solo 30mila bici di proprietà. Che Firenze possa realmente candidarsi a diventare un modello di mobilità ciclabile in Italia? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Bettarini, assessore a urbanistica, politiche del territorio e smart city del Comune di Firenze.

“Firenze – dichiara Bettarini - ha tutte le caratteristiche per diventare una guida a livello nazionale. Siamo stati i primi ad attivare il bike sharing a flusso libero, riscuotendo un successo incredibile in città: oggi ci sono 4.500 bici ‘pubbliche’ in città e oltre 120mila fiorentini iscritti al servizio. Secondo studi recenti per gli spostamenti urbani entro i 6 km la bici è il mezzo più veloce. E all’interno della città circa la metà delle persone lavora nel raggio di 5 km dalla propria abitazione. Certo, bisogna continuare a lavorare su temi come la sicurezza dei ciclisti e dei mezzi, ma la bici è una infrastruttura fondamentale per il futuro, in grado di cambiare il volto della città, al pari della tramvia”.

In che senso possiamo considerare la bici come infrastruttura?

Il progetto guida in tal senso è la BICIPOLITANA, idea sviluppata da Firenze Ciclabile che abbiamo accolto e sposato come Comune di Firenze. Il concetto è quello di individuare delle linee che attraversano la città, direttrici portanti che collegano i maggiori centri d’interesse (uffici pubblici, tribunale, ospedale, scuole, università, ad esempio) e realizzare delle sedi protette per i ciclisti. Ogni linea sarà contraddistinta da un colore, come per le linee della metropolitana, consentendo anche ai ciclisti meno esperti di pianificare il viaggio anche su tratti urbani più impegnativi.

A che punto siamo col progetto BICIPOLITANA?

Con il collega Stefano Giorgetti, assessore a lavori pubblici, viabilità e trasporto pubblico locale, stiamo lavorando per curare gli snodi e i raccordi, in modo da dare continuità ai percorsi. Al termine dei lavori anche chi è meno abituato a usare la bici avrà a disposizione tragitti semplici e un’idea dei tempi di percorrenza tra il punto di partenza e la propria meta. Ci auguriamo di avere le prime linee pronte per l’anno prossimo. Avere una sede protetta fa la differenza per chi pedala in città.

Ci sono altre novità in vista sul fronte bike-sharing?

Il prossimo passo sarà lavorare sull’integrazione con la tramvia, per rendere il bike sharing fruibile anche in chiave “ultimo miglio”, ovvero per percorrere la distanza che separa la fermata dall’obiettivo finale. Ma nel futuro prossimo vedo la pedalata assistita. Una sfida da portare anche all’interno del FlorencE-Bike Festival. Il bike sharing può crescere ancora. Con il coinvolgimento di tutti, a partire dai cittadini: anziché fotografare le bici parcheggiate male per pubblicarle sui social, a volte sarebbe più semplice e veloce spostarle. Vorrei lanciare un nuovo hashtag: #NonPostarla, #spostala.

Tanto più che è un mezzo molto gradito ai giovani e giovanissimi.

La cosa curiosa è che la metà di chi usa il servizio di bike sharing ha tra i 16 e i 23 anni, la fascia di età di solito più refrattaria alla bici. Ma anche tanti stranieri e turisti di passaggio ne fanno uso: è un network internazionale, semplice da usare e familiare a molti.

Si può fare qualcos’altro per convincere i fiorentini a scegliere la bici?

Prima bisogna convincerli a lasciare l’auto. E continuare a lavorare sulla sicurezza: la collega Alessia Bettini, assessore all’ambiente, ha recentemente lanciato l’iniziativa “Ciclista illuminato”, regalando un kit per farsi vedere al buio. Perché chi va in bici ha diritto a sedi protette, ma anche il dovere di farsi vedere. La cultura in questo senso però sta cambiando. Credo davvero che un giorno non troppo lontano, guardando indietro sorrideremo dell’uso che facevamo dell’auto in città. Saremo tutti più ciclisti e più in forma.

Letto 503 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Febbraio 2018 10:58
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