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Post by On 16 Febbraio 2019 In Fbf news

Riparare una bicicletta per riconquistare la dignità: succede alla ciclofficina della Cooperativa Ulisse, dove ragazzi svantaggiati rimettono a nuovo le bici abbandonate e imparano un mestiere. Un progetto di reinserimento attraverso il lavoro, che viaggia su due ruote. Ce ne ha parlato il presidente della cooperativa, Giovanni Autorino, che sarà al Florence Bike Festival con i cicli tornati a nuova vita grazie ai suoi venti ragazzi.

Che cos'è la Cooperativa Ulisse?

La Cooperativa Ulisse si occupa dal 1998 di persone in difficoltà, magari per disabilità oppure per problemi con l'integrazione sociale, come ad esempio gli ex-detenuti che subiscono quotidianamente lo stigma del carcere e hanno difficoltà oggettive nella riabilitazione sociale. Il nostro obiettivo è quello di accompagnarli in un percorso di reinserimento, insegnando loro un mestiere che li possa tenere lontani da situazioni di disagio. Siamo in 60 e aiutiamo i nostri ragazzi a costruire un'alternativa concreta: dal servizio bar o ristorazione alle attività di pulizia, portierato e manutenzioni come la cura del verde, oppure la guida degli scuolabus. Non siamo specializzati in un'attività in particolare, ma ci occupiamo di raccogliere opportunità lavorative e di fare da tutor ai nostri "ospiti".  

E la ciclofficina?

La nostra officina è nata nel 2000 grazie alla collaborazione del Comune di Firenze con il carcere di Sollicciano, all'interno del quale era inizialmente collocata. Dal Comune ci arrivano le bici dismesse o da rottamare, le recuperiamo e le rivendiamo. In questo modo siamo in grado di corrispondere uno stipendio ai nostri ragazzi che stanno imparando una professione. Con questa e con le altre entrate dei nostri esercizi gestiti analogamente, riusciamo a sostenere tutte le attività della cooperativa. 

Quelle dei vostri ragazzi sono storie di riscatto?

Certamente. Ti posso raccontare, ad esempio, di un ragazzo che aveva imparato a fare manutenzione, seguendo anche corsi di formazione. Alla fine del suo percorso con la cooperativa, è stato assunto da una ditta. Inseriamo i ragazzi fin da subito nel circuito del lavoro, con mansioni di meccanica base, ad esempio. Non sono operazioni complesse e loro possono sin da subito impegnarsi, imparare e guadagnare. E' un punto di partenza: la loro volontà fa il 50%, il restante 50% viene dal nostro tutoraggio. Al giorno d'oggi si è persa la manualità, la capacità del "fare": i nostri nonni sapevano ricucire un abito, riparare un oggetto rotto. Le cose si riaggiustavano. Questa è anche la filosofia della nostra cooperativa, che vuole dare una seconda opportunità, una nuova vita, a chi nella precedente è stato meno fortunato. 

Cosa farete al FBF2019?

Nei tre giorni del festival, avremo uno spazio tutto nostro, all'interno del quale organizzeremo dei piccoli eventi dedicati all'universo bike con i nostri ragazzi. Ad esempio, una sessione di formazione aperta a tutti per l'autoriparazione delle bici. E poi un incontro sulla sostenibilità: il riuso e il riciclo sono pratiche a cui teniamo molto e che nelle nostre attività cerchiamo di implementare costantemente. Infine, vogliamo raccontare le nostre storie. Più riusciamo a farci conoscere, più i nostri servizi vengono richiesti e più lavoro c'è per i nostri ragazzi: è un circolo virtuoso.

Post by On 26 Marzo 2018 In Fbf news
Dal Parco delle Cascine al Parco dei Renai, 10 km nel verde sui pedali, lungo il fiume Arno. Merenda e ritorno. E' il programma della pedalata collettiva Decathlon in programma per domenica 15 aprile, in occasione del Florence Bike Festival 2018, con partenza dal quartier generale FBF. 
Post by On 19 Marzo 2018 In Fbf news

Il futuro del turismo? E’ su due ruote, anche elettriche. Parola di Roberto Vergottini, sales & marketing PuntAla Camp & Resort, che solo durante l’ultima stagione ha contato 5.400 presenze originate dal segmento bike. 

Post by On 16 Marzo 2018 In Fbf news

Un pezzo del Giro d’Italia passa anche da Firenze: sarà un’edizione storica, quella 2018, con partenza da Israele e arrivo a Roma. Un’edizione che racconta di un dialogo tra i popoli e di come lo sport possa diventare un ponte tra culture diverse, in grado di ricongiungere anche le fratture più profonde. Durante il Florence Bike Festival avremo occasione di vedere una piccola anteprima di tutto ciò: a Firenze arriveranno alcuni atleti della Israel Cycling Academy, per prendere parte ad una particolare iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, in onore a un ciclista che ha fatto non solo la storia dello sport, ma anche d’Italia: Gino Bartali.

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