News dal mondo fbf

Post by On 08 Marzo 2019 In Fbf news

Lottare per i diritti delle donne in sella ad una bicicletta: sembra uno slogan eppure, in un passato non troppo lontano, anche le due ruote sono state uno strumento per affermare la parità dei sessi. Un vero e proprio mezzo rivoluzionario che ha le sue eroine in donne del passato e del presente, sparse in tutto il mondo.

Post by On 05 Marzo 2019 In Fbf news
Ciclocaffè, pump track, party sui pedali e non solo! Vi raccontiamo tutte le novità della settima edizione del Florence Bike Festival, la grande festa dedicata alle due ruote dal 12 al 14 aprile 2019 a Firenze, tra dj set, performance e tante attività per grandi e piccini. 


 
Come nella scorsa edizione, il quartier generale della tre giorni dedicata alla bici sarà al Parco delle Cascine, ma non è tutto. Tra le nuove location incluse nel "circuito FBF", a testimoniare un dialogo sempre più fitto tra l'universo "bike" e la città, c'è infatti The Student Hotel che al suo interno include un Ciclocaffè con officina annessa. Parola d'ordine? Intermodalità! TSH è infatti raggiungibile dal villaggio alle Cascine semplicemente caricando la propria due ruote sul tram! Qualche fermata e il pit stop per un caffè e una gonfiata alle ruote è assicurato!
 
E, dopo l'inaugurazione ufficiale del FBF Village alle Cascine, venerdì 12 aprile alle 14, sarà proprio The Student Hotel ad ospitare il party d'apertura al bistrot Florence Out Of Ordinary, a partire dalle 19.

Sabato 13 aprile la kermesse fiorentina entra nel vivo: dagli ultimi modelli smart di e-bike, a conferma della costante crescita del settore a “pedalata assistita”, al genere vintage, fino ai nuovi fenomeni come le Gravel Bike, passando per gli ultimi modelli della produzione De Rosa, veri e propri gioielli del made in Italy, la bici sarà protagonista “in tutte le sue forme”, con la presenza attiva dei principali brand di settore. Ma anche grazie alla collaborazione di associazioni di appassionati e del volontariato espressione del territorio fiorentino e toscano, tra cui Fiab Firenze.

Sarà inoltre possibile mettersi alla prova su una pump track, una particolare pista dotata di dossi e buche su cui si corre con bici prive di pedali, facendo affidamento unicamente sul proprio corpo e sul proprio senso dell’equilibrio. La pump track, in arrivo direttamente dal Trentino, diventerà il cuore del quartier generale alle Cascine, con spettacolari bike ride, performance, dj set, minicorsi per bambini e una chill out zone per genitori. Prevista anche una tappa del TERZAROSSA Electric Bike Cross Championship, riservato alle e-bike di ultima generazione. Un’area del FBF Village sarà inoltre dedicata ai principali progetti istituzionali nell’ambito bici, tra cui la rete ciclabile della Toscana, il percorso permanente de L’Eroica, la “Ciclopolitana” fiorentina e quella che dovrebbe collegare a breve Firenze e Prato, nell’ottica di un legame sempre più stretto tra festival e realtà urbana.

Immancabile, ovviamente, l'appuntamento con la De Rosa Granfondo Firenze, domenica 14 aprile: più di tremila ciclisti pedaleranno sui due percorsi da 95 e 131 km su e giù per le colline del Mugello, le vette degli Appennini e il Lago di Bilancino, con la scenografica partenza dal piazzale Michelangelo.  
 
Non solo festa, ma anche un messaggio alla città e alla comunità di ciclisti in tema di sicurezza stradale: la maglia ufficiale della Granfondo quest’anno avrà stampato il simbolo della distanza minima da tenere in strada rispetto ai ciclisti, mentre alcune delle principali associazioni attive nel settore saranno presenti tutto il weekend alle Cascine per fare informazione e sensibilizzazione. 
Post by On 22 Febbraio 2019 In Fbf news

Bike hotel con rampe in materiali di nuova generazione, chalet per ciclisti con tutti i comfort e camping tecnologici iperattrezzati: che siate in famiglia, in comitiva o in solitaria, il futuro (e il presente) della vacanza è su due ruote! Ne abbiamo parlato con Alessio Migazzi, AD di Dolomeet Hub che, dal Trentino, arriverà al Florence Bike Festival con la speciale Pump Track, circuito d'avanguardia dedicato ai bikers. 

Che cos'è una Pump Track?

"Per Pump Track si intende una pista ricca di curve e dossi, dove si gira con la bicicletta senza pedalare, ma solo muovendosi nel giusto modo con il corpo e con la propria bike: un’attrattiva innovativa e in forte sviluppo, soprattutto nel settore vacanziero dove il 'cicloturista' è  a caccia di esperienze su due ruote sempre più originali. La nostra Evolve, nello specifico, è una pump track modulare in materiale di derivazione nautica nata dall’esperienza e dalla professionalità del team Dolomeet Hub, startup per la promozione del bike tourism. Con Dolomeet Hub offriamo consulenza ai territori turistici per implementare prodotti, progetti, servizi e proposte dedicate al mondo delle due ruote e del turismo outdoor. Ci occupiamo di studiare un territorio per privilegiarne i punti di forza e sopperire ad eventuali carenze di mercato: ad esempio, in alcune destinazioni individuate abbiamo rilevato la carenza di colonnine di ricarica per bici elettriche e abbiamo sviluppato la rete Zeus che consente di monitorare le postazioni di ricarica anche da dispositivi mobili, grazie ad un cloud dedicato". 

In futuro tutti faranno vacanze in bici?

"I dati ci dicono che il bike tourism è un fenomeno in continua crescita, legato anche all'incremento del mercato di e-bike. Sul 2° Rapporto Legambici sull’economia della bici in Italia edito da Legambiente si legge che il fatturato totale generato dall’insieme degli spostamenti in bicicletta in Italia supera i sei miliardi di euro, di cui un terzo dal solo dal cicloturismo. Si tratta di un valore straordinario se si pensa che solo il 3,6% della popolazione usa sistematicamente la bici per i propri spostamenti e che il settore dei cicloviaggi è ancor poco sviluppato: ci sono dunque elevati margini di miglioramento. Chi si occupa di strutture ricettive e accoglienza non può trascurarlo e deve attrezzarsi di conseguenza, per poter soddisfare tutte le esigenze della potenziale clientela. Un bike tourist vuole vivere la propria vacanza a 360° e si aspetta una ampia gamma di servizi dedicati. Contrariamente a quanto si pensava fino a qualche tempo fa, il biker ha un suo potere di spesa, che può avere ottime ricadute sulle destinazioni in termini economici. Un'offerta adeguata si può declinare in molti modi: ovviamente è centrale la proposta di percorsi nella natura, ma anche i bike park e i depositi per i veicoli, oppure le officine per la manutenzione e la riparazione, sono fondamentali". 

Cosa farete al FBF?

"Al Florence Bike Festival presenteremo la nostra Pump Track Evolve, proponendo un format particolare con istruttori e speaker. Si tratterà di una vera e propria "bike performance" in sella alle balance bike Strider, aperta a tutti, dai bambini a partire dai due anni di età fino agli adulti. Un evento nell'evento, con rampe e circuiti in materiali ultratecnologici. Il visitatore sarà, ovviamente, coinvolto in prima persona. E poi, animazione per bambini, djset, una chillout zone per i genitori e uno stand dedicato alle destinazioni turistiche trentine". 

Progetti futuri? 

"Sicuramente implementeremo il sistema Zeus di colonnine di ricarica e, più in generale, investiremo nel settore della mobilità elettrica, che è il futuro. Inoltre, siamo al lavoro per sviluppare modelli di Pump Track sempre più nuovi e complessi, soprattutto per quanto riguarda i materiali utilizzati. Investiamo 200 mila euro all'anno in ricerca e sviluppo e la nostra presenza sul mercato è sempre più consistente e innovativa. Nel 2019, inoltre, continueremo a collaborare con la Coppa del Mondo in Val di Sole e, proprio da quest’anno, organizzeremo un Campionato Europeo ed una Coppa del Mondo Trials anche in Toscana". 

Post by On 16 Febbraio 2019 In Fbf news

Riparare una bicicletta per riconquistare la dignità: succede alla ciclofficina della Cooperativa Ulisse, dove ragazzi svantaggiati rimettono a nuovo le bici abbandonate e imparano un mestiere. Un progetto di reinserimento attraverso il lavoro, che viaggia su due ruote. Ce ne ha parlato il presidente della cooperativa, Giovanni Autorino, che sarà al Florence Bike Festival con i cicli tornati a nuova vita grazie ai suoi venti ragazzi.

Che cos'è la Cooperativa Ulisse?

La Cooperativa Ulisse si occupa dal 1998 di persone in difficoltà, magari per disabilità oppure per problemi con l'integrazione sociale, come ad esempio gli ex-detenuti che subiscono quotidianamente lo stigma del carcere e hanno difficoltà oggettive nella riabilitazione sociale. Il nostro obiettivo è quello di accompagnarli in un percorso di reinserimento, insegnando loro un mestiere che li possa tenere lontani da situazioni di disagio. Siamo in 60 e aiutiamo i nostri ragazzi a costruire un'alternativa concreta: dal servizio bar o ristorazione alle attività di pulizia, portierato e manutenzioni come la cura del verde, oppure la guida degli scuolabus. Non siamo specializzati in un'attività in particolare, ma ci occupiamo di raccogliere opportunità lavorative e di fare da tutor ai nostri "ospiti".  

E la ciclofficina?

La nostra officina è nata nel 2000 grazie alla collaborazione del Comune di Firenze con il carcere di Sollicciano, all'interno del quale era inizialmente collocata. Dal Comune ci arrivano le bici dismesse o da rottamare, le recuperiamo e le rivendiamo. In questo modo siamo in grado di corrispondere uno stipendio ai nostri ragazzi che stanno imparando una professione. Con questa e con le altre entrate dei nostri esercizi gestiti analogamente, riusciamo a sostenere tutte le attività della cooperativa. 

Quelle dei vostri ragazzi sono storie di riscatto?

Certamente. Ti posso raccontare, ad esempio, di un ragazzo che aveva imparato a fare manutenzione, seguendo anche corsi di formazione. Alla fine del suo percorso con la cooperativa, è stato assunto da una ditta. Inseriamo i ragazzi fin da subito nel circuito del lavoro, con mansioni di meccanica base, ad esempio. Non sono operazioni complesse e loro possono sin da subito impegnarsi, imparare e guadagnare. E' un punto di partenza: la loro volontà fa il 50%, il restante 50% viene dal nostro tutoraggio. Al giorno d'oggi si è persa la manualità, la capacità del "fare": i nostri nonni sapevano ricucire un abito, riparare un oggetto rotto. Le cose si riaggiustavano. Questa è anche la filosofia della nostra cooperativa, che vuole dare una seconda opportunità, una nuova vita, a chi nella precedente è stato meno fortunato. 

Cosa farete al FBF2019?

Nei tre giorni del festival, avremo uno spazio tutto nostro, all'interno del quale organizzeremo dei piccoli eventi dedicati all'universo bike con i nostri ragazzi. Ad esempio, una sessione di formazione aperta a tutti per l'autoriparazione delle bici. E poi un incontro sulla sostenibilità: il riuso e il riciclo sono pratiche a cui teniamo molto e che nelle nostre attività cerchiamo di implementare costantemente. Infine, vogliamo raccontare le nostre storie. Più riusciamo a farci conoscere, più i nostri servizi vengono richiesti e più lavoro c'è per i nostri ragazzi: è un circolo virtuoso.

Sei qui: Home News